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RETE BIOREGIONALE ITALIANA - La pratica del bioreregionalismo e dell'ecologia profonda
 
 
 
 
           
       

La Rete Bioregionale Italiana è ispirata dall'idea di Bioregione: aree omogenee definite dall'interconnessione dei sistemi naturali e dalle comunità viventi che le abitano.
Una bioregione è un insieme di relazioni di cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della più ampia comunità naturale che ne definisce la vita.

Qui di seguito i nomi dei primi fra i nuovi referenti tematici della Rete Bioregionale Italiana che a titolo volontario intendono mettere a disposizione di tutti le conoscenze acquisite nel loro percorso di pratica ecologista:

Daniela Spurio - Grafica e fotografa - Impaginatrice dei Quaderni di
Vita Bioregionale - "Viverecongioia Jesi" dhanil@live.it,

Giorgio Vitali, presidente Infoquadri, Referente per il Signoraggio monetario ed aspetti economici correlati. Email.  vitali.giorgio@yahoo.it, - Tel. 393.6542624 

Rita De Angelis ritadeangelis2@alice.it e cell. 3385234247 - ecologia casalinga

Antonella Pedicelli, docente di filosofia, residente a Monterotondo (Sabina Romana)Referente per rapporti con le scuole e interventi formativi di recupero e attenzione verso la cultura bioregionale. Email: hariatmakaurr@gmail.com 

Claudio Martinotti Doria, monferrino, storiografo e ricercatore di storia locale ed economica, saggista, ambientalista libertario e localista. Referente per le Politiche economico ecocompatibili. Email: claudio@gc-colibri.com  tel. 0142487408 - Sito web: http://www.cavalieredimonferrato.it

 Benito Castorina, docente universitario per l'economia agricola e coltivatore di erba vetiver. Referente per l'agricoltura contadina e produzione energetica ecologica. Recapiti: benito.castorina@fastwebnet.it - Tel. 06.8292612 - 338.4603719

Avv. Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers,
Via Sirtori, 56, 00149 Roma. Email:
vitmar@tiscali.it - Tel.
348.1317487 - Referente per l'ecologia nei consumi.

Caterina Regazzi
, medico veterinario Referente per il rapporto uomo/animali e zootecnia. Recapiti:
caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

Fulvio Di Dio, residente ad Amelia (Terni), funzionario alla Regione
Lazio Assessorato Ambiente
. Email.
fulvio.didio@libero.it - Tel.
329.1244550. Referente per l'ecologia nelle aree urbane.

Manuel Olivares, scrittore e giornalista sociologico esperto in comunità, fondatore della casa editrice “Vivere Altrimenti”. Referente per i rapporti con le comunità, comuni ed ecovillaggi. Recapito: info@viverealtrimenti.com

Sonia Baldoni, esperta di erbe officinali e cure naturali olistiche. Referente per il rapporto con gli elementi della natura e con lo spiritus loci. Recapiti: Cell. 333.7843462 - sachiel8@virgilio.it

Teodoro Margarita, seedsaver, già consigliere federale di Civiltà Contadina e collaboratore della Rete. Referente per l'area comasca, ecovillaggio, ricerca spirituale. Recapito: 031.683431 ore serali.

Stefano Panzarasa, geologo e musicista, Responsabile Ufficio Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per l'educazione ambientale ed ecologica. Recapiti: bassavalledeltevere@alice.it  -  blog (cliccare qui sotto): www.orecchioverde.ilcannocchiale.it  tel.. 0774/605084

Lucilla Pavoni, scrittrice e neo contadina. Referente per i rapporti solidali fra esseri umani. Recapiti: lucillapavoni@libero.it – Cell. 338.7073857

Paolo D'Arpini, cercatore spirituale laico e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per le Pubbliche Relazioni. Recapiti: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293 - 0761/587200 


Altri membri e simpatizzanti stanno ancora meditando sul come offrire la propria collaborazione alla comunità bioregionale, se fra i lettori, che si riconoscono nel messaggio dell'ecologia profonda, c'é qualche volontario.. é benvenuto!

Paolo D'Arpini, addetto alle Relazioni Pubbliche per la Rete Bioregionale Italiana

Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti) e di inviare una email di conferma a:  circolo.vegetariano@libero.it

 

 
 
 
 

 
29 settembre 2012

Bioregionalismo e costituzione di un'Oasi OGM Free: l'Italia!

Appello della Rete Bioregionale Italiana al Governo per trasformare l'Italia in un'Oasi della Biodiversità, OGM Free

 
Campagna attorno Treia
 
 
"La fine del mondo inizia con la fine della biodiversità..." (Saul Arpino) 
 
 
Le mutazioni genetiche artificiali sono irreversibili ed incontrollabili, una volta che sono state immesse nuove varietà geneticamente modificate tutte le altre piante consimili sono destinate ad imbastardirsi con conseguente “vizio” riproduttivo ed incapacità di offrire una sicura difesa alle malattie, contrariamente a quanto dichiarato dai produttori,  e di rispondere in modo adeguato alle variazioni climatiche o ambientali. Gli  OGM sono una bomba ad orologeria che ha già iniziato a scandire il tempo… avvertendoci che il momento della “esplosione” è quasi giunto…
 
Infatti in natura le mutazione genetiche avvengono spontaneamente e quelle che risultano favorevoli alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle specie si mantengono mentre quelle sfavorevoli sono destinate a scomparire. Al contrario le mutazioni genetiche provocate artificialmente dall’uomo sono funzionali a imprimere nelle specie caratteristiche che sono favorevoli agli interessi dell’uomo e non delle specie in se stesse o dell’ambiente che le ospita.
 
La contaminazione del Polline da OGM e, soprattutto, il Trasferimento Genico Orizzontale di parti del DNA transgenico, da una specie all’altra, rappresentano una minaccia per la salute, l’ambiente, le tradizioni agricole dei popoli.   
 
Infatti  i mali provocati dagli OGM non sorgono solo nelle inevitabili mutazioni e contaminazioni delle specie vegetali.. La globalizzazione nel settore agricolo impone una concorrenza così feroce e tecniche agronomiche e produttive che siano in grado di ridurre sempre più i costi di produzione. Anche in Italia quindi vi è la corsa ad una agricoltura intensiva e monocolturale, che ha impedito la tipica rotazione agraria ed ha favorito l’insorgenza di malerbe infestanti e parassiti resistenti. Da qui l’uso di veleni. La tecnica degli OGM non fa altro che confermare e consolidare questo tipo di agricoltura intensiva monocolturale, che punta tutto alle rese ettaro, ma ci  toglie i sapori e gli odori tipici dei nostri prodotti agricoli.
 
Forse, forse è ancora possibile bloccare il processo  di imbastardimento e cancellazione della vita a noi conosciuta…. però occorre far presto, prima che sia troppo tardi, occorre disinnescare la bomba, interrompendo l’immissione di nuove specie OGM nell’ambiente.  Occorre impedire la diffusione di tali coltivazioni in Italia...  
 
L'Italia può ancora fare qualcosa magari avvalendosi delle peculiarità del suo ambiente mediterraneo e montano, proponendosi come un paese  conservatore di antiche sementi e della biodiversità bioregionale. E questo vuole essere un invito al Governo in carica per dichiarare la nostra penisola un' "Oasi OGM Free". Una sorta di riserva mondiale della natura. Un tempio della Natura.  
 
  
Paolo D’Arpini
Rete Bioregionale Italiana
 
 
A favore dei nuovi nati....


17 settembre 2012

Il Giornaletto di Saul - Inoltro Speciale

http://saul-arpino.blogspot.it/2012/09/il-giornaletto-di-saul-del-17-settembre.html

Il Giornaletto di Saul del 17 settembre 2012 – Titania, razzismo in tavola, false flag USA, Dime, attentati finti, Attivissimo, cogliere l’opportunità

 
Ultima speranza!

Care, cari,

Titania e Dioniso – Commento di Roberto all’articolo http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/09/letica-non-etica-e-la-morale-non-morale.html:  ”L'Uomo qualcosa deve inventare per non sentirsi una zanzara dentro una limonata... mha? Abbiamo bisogno dell'illusione come dell'aria che respiriamo, nn so di chi é questa frase ma concludeva un film di Allen che sceglieva come finale una sorta di fuga onirica... la limonata come illusione, la vita come illusione, l'illusione che crea la vita...mha? Fortuna che una dose quotidiana di calci in bocca mi tiene attaccato alla realta'. Zolla? Il marito di Cristina Campo? Diavolo d'un D'Arpini!”

Mia rispostina: “…perchè non restare quel che si è semplicemente?”

Altro commento: “qui è NonCredo e ci piacerebbe scambiare due idee con lei, può chiamarci al ……? (segue numero di telefonino)”

Mia rispostina: “Sarebbe utile e interessante... magari possiamo farlo per email? Io non uso il telefonino, che non ho.... I miei interessi spirituali si estrinsecano in chiave laica (od anche atea). Ovvero riconosco nella Coscienza la matrice universale. La coscienza è come il profumo di un fiore, la materia si organizza in vita organica e la coscienza è la sua espressione. Ma si potrebbe anche affermare che la Coscienza è alla base della materia ed attraverso di essa prende vita ed assume identità. L'identità personale, dal punto di vista della Coscienza astratta, è come la forma ed il nome per gli organismi viventi, semplice manifestazione senza reale sostanza autonoma. Da un caleidoscopio con cinque vetrini dentro e tre specchietti ai lati si manifestano innumerevoli figure. Il moto è la chiave. E la coscienza è la capacità di riconoscimento. Spirito = coscienza e intelligenza.”

Razzismo in tavola – Scrive Francesco Pullia: “Ci professiamo tutti democratici, almeno a parole, anche se, più o meno consciamente, continuiamo a tollerare il dominio di un sistema economico-culturale che nulla ha da invidiare al nazismo. C’è un nazismo quotidiano che imperversa e ci condiziona, dal linguaggio alle abitudini alimentari, e che si ripresenta puntualmente ogniqualvolta apostrofiamo qualcuno con epiteti desunti dal mondo animale o consentiamo, come se fosse scontato, che a tavola ci portino una bistecca, una braciola, un cosciotto, un filetto di tonno, un guazzetto di cozze, una fettina di formaggio o mozzarella, una frittata o, ancora, sorseggiamo un bicchiere di latte o indossiamo un capo di abbigliamento in pelle...” – Continua:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/09/16/carnivorismo-ovvero-il-razzismo-quotidiano-in-tavola/

Chi è Matteo Renzi - Scrive G.Q..: "Matteo Renzi è figlio di Tiziano Renzi, ex parlamentare della DC e gran signore della Margherita e ... Il bamboccio è funzionale al PD, che mantiene così una corrente trasversale idonea ad arginare le fughe elettorali dei piddini delusi. Nel contempo fa esperienza di cialtroneria che è una virtu che si impara col tempo dentro al partito..."

Modena Democratica - Scrive Rocco: "Ciao, ti scrivo per ricordarti l’importante manifestazione che ci sarà Sabato 22 Settembre a Modena. Presidio dalle ore 9.00 alle 12.30 davanti al Palazzo di Giustizia, Tribunale di Modena! Corso Canalgrande, 77 - Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione, Governo e proprio in questi giorni anche l’ANM, stanno di fatto isolando i Giudici di Palermo, proprio come fecero con Falcone e Borsellino. Come abbiamo detto e scritto più volte, questa volta NO! Questa volta i Cittadini, la Società Civile e chi pensa che i magistrati, come dice la Costituzione, sono “autonomi e indipendenti da ogni altro potere”, NON li lasceranno soli! Abbiamo chiesto e ricevuto l’autorizzazione dalla Questura di Modena per questo Presidio. Pacificamente, davanti al Palazzo di Giustizia di Modena: Ricorderemo chi ha SACRIFICATO la propria VITA in nome del NOSTRO STATO affinché fosse fatta LUCE sulla TRATTATIVA STATO-MAFIA. Info. info@roccocipriano.it"

Mini bombe nucleari USA: in Italia destinazione Israele – Scrive Gianni Lannes: “Non c’è freno all’orrore che dilania la Palestina. Dopo i cecchini addestrati a menomare i bambini sparando agli occhi, dopo le bombe al fosforo, gli ordigni a grappolo e all’uranio impoverito, Tsahal sperimenta una novità sulla pelle di un milione e mezzo di palestinesi rinchiusi nei lager di nuova generazione. Causano un’esplosione radioattiva di breve raggio. In teoria limitano i danni collaterali. L’acronimo è “Dime” (Dense Inert Metal explosive). E’ un involucro in fibra di carbonio imbottito con tungsteno, cobalto, nickel o acciaio. Queste bombe rilasciano micro-schegge che tranciano tessuti molli e tendini. I feriti sono così destinati a morte sicura, poiché le schegge impercettibili restano nel corpo, provocando il cancro..” – Continua:
http://retedellereti.blogspot.it/2012/09/israele-in-azione-le-dime-bombe.html

False flag e problemi veri – Scrive Monia Benini: “C'è un incendio che divampa in tutta la casa e c'è chi si 'difende' dando acqua alle piante in balcone. Legge elettorale, introduzione del semi-presidenzialismo, difesa dell'art. 18. Battaglie che non mirano al cuore del sistema, posizioni che non scalfiscono minimamente la dittatura delle banche e della grande finanza. E invece, sarebbe possibile agire, come in passato, contro il grande inganno che ci tiene prigionieri: il debito. Chi ci governa lo sa e ha una paura folle dei cittadini informati. Per questo Monti chiede al Consiglio Europeo la convocazione di un incontro straordinario a Roma contro il "populisimo e l'antieuropeismo strisciante" e per "evitare il nascere di questi fenomeni."

Il Grigiocrate a Roma - Scrive Libreria delle Arti: "Riprende presso la sala maxi della Libreria-Galleria delle Arti in via Francesco Caracciolo 12, Roma, la presentazione e promozione dei libri "non conformi" al coro del servilismo mediatico ed editoriale. L'appuntamento, da non mancare per l'attualità del tema trattato, è per venerdì 21 settembre ore 19 con Augusto Grandi, giornalista del Sole 24 ore, Daniele Lazzeri Direttore del tink-tank Il Nodo di Gordio, Andrea Marcigliano scrittore e saggista, autori del volume che mette sotto luce aspetti e storia dell'attuale primo ministro della Repubblica Italiana e primo premier non eletto dal popolo ma investito dal Quirinale. Info. 3394987052"

Attentati falsi e vere aggressioni – Scrive Giorgio Vitali, commentando un articolo di Giulietto Chiesa: “IMPORTANTI CONSIDERAZIONI CHE NOI NON ABBIAMO MAI PERSO DI VISTA. TUTTO CIO' CHE EMERGE DIMOSTRA CHE L'ATTENTATO ALLE TORRI E' STATO ESEGUITO DA "LORSIGNORI" (recte: theocons) e che solo i coglioni, vittime del lavaggio cerebrale, pensano sia avvenuto per opera di alcuni SPROVVEDUTI che hanno colpito le torri con la guida spericolata di aerei ultracomplicati che solo piloti molto esperti possono condurre…” – Continua con articolo menzionato:
http://paolodarpini.blogspot.it/2012/09/false-flag-in-usa-attentati-dinamitardi.html

Germania autonoma – Scrive Giuseppe: "Il Ministro della Difesa tedesco Thomas de Maiziere perde alla fine la pazienza dinanzi alle pressioni insistenti di Israele dovute alla probabile decisione del governo tedesco di vendere due sottomarini all'Egitto. "Nessun paese al mondo ha il diritto di porre il veto alle decisioni prese dal governo tedesco", ha tuonato de Maiziere nell'intervista del 15 settembre u.s. , con il quotidiano Frankfurter Rundschau , quando gli è stato chiesto se il governo tedesco cederà alle pressioni di Israele che vuole cancellato l'accordo. Il Ministro della Difesa ha spiegato che la vendita dei due sottomarini d'attacco classe 209 non verrà influenzata da pressioni esterne e che l'Egitto ormai è una democrazia guidata dal presidente Morsi. I media israeliani hanno scritto nelle ultime settimane che TelAviv ha minacciato un serio peggioramento delle relazioni con la Germania qualora l'accordo andrà in porto"

Attivissimo e bufale in libertà – Scrive Maurizio Barozzi: “Anni addietro, grazie a Internet, ci eravamo imbattuti in un certo Paolo Attivissimo, autodefinitosi un cacciatore di bufale, una “attitudine” meritoria viste le tante sciocchezze e “leggende metropolitane” che moltissime persone tendono spesso, magari per ignoranza o frustrazioni personali, a ritenere vere cadendo vittima di mistificatori e imbroglioni a vari livelli. Questo Attivissimo, laureato, già scrittore e giornalista informatico, consulente di varie Televisioni e altro, con residenza a Lugano, può ritenersi nel web una “celebrità” in quanto è molto conosciuto ed ha un gran numero di estimatori ed ovviamente di detrattori” – Continua:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2012/09/paolo-attivissimo-le-bufale-in-liberta.html

Iran più amico - Scrive IRIB: "La politica fatta di sanzioni e restrizioni nei confronti dell’Iran è sostanzialmente fallita. Venerdì Washington ha dovuto esentare 11 Paesi dalle sanzioni contro il settore petrolifero iraniano ancora per altri 180 giorni a causa dei significativi problemi di fornitura energetica in questi paesi.  Secondo quanto riferito dalla PressTV, la Spagna, Francia, Italia, Grecia, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Giappone, sono gli 11 stati che sono stati esentati dalle sanzioni e possono continuare le proprie importazioni di petrolio dall’Iran. Lo riferisce la PressTV. All'inizio del 2012, gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno imposto unilateralmente le nuove sanzioni contro il settore petrolifero e finanziario iraniano per costringere il paese a fermare il suo programma nucleare pacifico"

Cogliere l’opportunità – Scrive Beatrice Polidori: “…tutto ciò che sentiamo necessario va sperimentato con fiducia. La strada non è razionale, non percorre i limiti del perbenismo e del dualismo. Quando un’istanza si presenta, se ne colga l’opportunità, finché anche questa si riesca ad integrare nella Unità del Reale, nel suo continuo discorso, nella istruzione ininterrotta che ci rivolge e che qualcuno ha giustamente definito Amore. Si può cogliere l’opportunità di imparare e di liberare energie in qualsiasi circostanza – il centro e il perno del gioco siamo noi, è la coscienza che ci anima- e perciò diciamo che qualsiasi cosa può essere uno strumento di Dio. Si tema solo la propria incertezza, la pigrizia mentale, il disimpegno, questi sono i veri truffatori dello spirito. Qualsiasi cosa ci dia l’opportunità di recuperare una parte del nostro sapere, dell’energia spirituale che normalmente rimane assopita a macerare nell’ombra, apprezziamo e ringraziamo questo evento, sotto qualsiasi nome o forma si presenti…” – Continua:
http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/09/beatrice-polidori-cogliere-lopportunita.html

Dulcis in fundo - Caterina mi ha rimproverato perché il Giornaletto di oggi è troppo catastrofista. “Gli abbonati avranno di che protestare – ha detto- così gli rovini la giornata con tutte queste notizie da piangere, avrebbero ragione e potrebbero anche dirti.. -ecco che fine hanno fatto i nostri contributi, ci tocca a leggere questa sequela di notizie mortuarie… quasi quasi riprendiamo a leggere il Corriere della Sera e pure Cronaca Vera, che sono più tranquillizzanti… almeno lì in prima pagina c’è sempre scritto ‘Il premier annuncia: la crisi è finita…’, invece il Saul Arpino dice che è di là da venire…-“. Ho risposto a Caterina dicendole che non è colpa mia se le notizie del giorno sono pessime, ma lei ha ribattuto: ‘…Perché ad esempio non hai parlato della nostra giornata (di ieri)? Perché non hai raccontato della passeggiata domenicale in mezzo ai banchetti del mercatino dell’usato di Spilamberto? Dei nostri acquisti ecologisti, del tosa capelli a mano per quando non ci sarà più l’elettricità, dell’apriscatole vecchio modello indistruttibile, del libro usato sulle cure erboristiche della Santa Ildegarda, pagato 3 euro, e del libro ‘Il pensiero creativo contro l’economia dell’assurdo’ di Serge Latouche pagato un solo euro? E del come abbiamo così risparmiato almeno venti euro, non andando a Modena al Festival della Filosofia per sentire il discorso dello stesso Latouche che parlava in Piazza Granda sul riciclaggio e sulla diminuzione dei consumi? Perché –ha continuato Caterina- non hai parlato delle melanzane alla piastra che ho preparato per la cena.. e della passeggiata serale attorno ai banchetti in smobilitazione in cui ho trovato un nastrino ricamato a mano buttato vicino ai cassonetti ed un fazzoletto di seta a fiori? Queste sì che sono notizie che avrebbero fatto rifiatare i lettori del Giornaletto, fornendo loro anche un briciolo di speranza…. Altro che morti e feriti, aggressioni e perversioni, discorsi filosofici ed illazioni complottiste varie… Magari saranno pure cose vere, ma che pesantezza….’. Cosa potevo obiettare alle sue ragioni? Mi sono limitato quindi ad aggiungere questa nota in calce al Giornaletto di oggi.

Salutiamoci qui, senza rancor…. Paolo/Saul

………………

Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Non accade nulla, nessuno arriva, nessuno parte, è terribile!” (Samuel Beckett)


22 aprile 2012

Bioregionalismo e spiritualità della natura

Il verbo degli uccelli.. il cuore lo comprende, la mente lo cataloga

 
 
"Sono sprofondato sulla terra e sono assunto in cielo, godo di ciò che la vita mi offre e se uso certe espressioni è solo per toccare.. e succede che anche altri siano toccati, come lo sei tu e come lo sono io, perché il toccarci é un riconoscimento. D’altronde nessuno è migliore o peggiore poiché non vi é reale separazione fra noi, noi tutti che continuiamo a fare il gioco della separazione.  …Abbandonarsi alla volontà di Dio è l’unica azione consona alla sua volontà!” (Saul Arpino)
 
 
 
 
 
Ma che valgono le parole? Tu sfuggi a ogni descrizione! Che mai posso osare non avendo conoscenza? O cuore,se desideri cercare,incamminati lungo la via, guarda innanzi e indietro,divieni cosciente! Osserva i viandanti che giunsero a corte, sostenendosi l’uno all’altro.

Ogni atomo trova una porta diversa, una via particolare che a Lui conduce. Ma come puoi sapere quale strada percorrerai,da quale direzione entrerai in quella corte? Quando segretamente Lo cerchi, Egli si palesa; quando Lo cerchi apertamente, Egli si cela. Così se andrai alla ricerca di Lui, Egli rimarrà celato; se invece Lo cercherai in segreto, Egli si renderà manifesto. E in qualunque modo Lo cercherai, Egli sfuggirà comunque, essendo inafferrabile.

Oh tu che nulla hai voluto perdere,non cercare! Egli non è quel che tu credi, e allora taci una buona volta! Ogni tua parola, ogni tua conoscenza si riferisce a te soltanto -e però conosciti meglio- non a Lui!

………Ma non osare analogie, o tu che vuoi conoscere Iddio, perché un azione indescrivibile non le tollera. La sua gloria sconvolse la mente e il cuore di coloro che ti precedettero, lasciandoli attoniti a mordersi le dita.

Contemplando la sua perfezione, lo spirito e l‘intelletto annichilirono: l’uno si scompose e l’altro si confuse.

Né i profeti, né gli inviati riuscirono a cogliere un solo atomo del tutto e alla fine, dichiarandosi impotenti, chinarono il capo e ammisero:” Non Ti conosciamo”.

Ma chi sono io per poter aspirare a conoscerLo? Può farlo solamente chi stabisca con Lui un rapporto totale.

…………..Scompari a te stesso, giacché questo richiede l’unione! Perditi in Lui, giacché tutto il resto non è che delirio. Entra nell’Uno, da “due” trasformati in Uno! Sii un cuore, un volto, una direzione.


Da “Il verbo degli uccelli” di FARID AL-DIN ‘ATTAR


11 agosto 2011

Bioregionalismo e sovranità monetaria

 
 "Ritorno alle comunità locali solidali, unica alternativa possibile nel crollo consumista"
(Saul Arpino)


Moneta globale e monete locali
 
 

Dietro il caos finanziario di questi giorni ci sono i grandi fondi speculativi che colpiscono l'euro per salvare il dollaro. La battaglia per un nuovo ordine monetario è avviata. Perché non pensare a monete locali da affiancare all'euro?

Perché la speculazione finanziaria si è accanita nei confronti dei paesi del sud Europa? Perché non ha attaccato il Giappone, per esempio, che ha un debito pubblico pari a due volte il Pil? Oppure il più grande debito pubblico del mondo, quello a stelle e strisce? E ancora: se è vero che grandi banche Usa posseggono titoli di Stato dei Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna), quale interesse hanno a vedere fallire questi Stati?

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in mezzo al panico finanziario che sta buttando nell'angoscia, anticamera della disperazione, decine di milioni di cittadini europei.

Dobbiamo ricordare che pochi e potenti hedge fund (fondi speculativi) - quelli di Soros, Paulson, ecc - controllano un flusso di denaro impressionante e indirizzano la grande speculazione quanto i piccoli risparmiatori. Come avviene in politica, così nel mondo nella finanza sono pochi opinion leader che determinano le scelte della maggioranza (dei votanti quanto degli investitori/speculatori). Ora, si dà il caso che proprio i grandi fondi speculativi hanno i loro asset in dollari e che abbiano avuto un terrore infernale quando nell'autunno 2008 il dollaro stava crollando, soprattutto rispetto all'euro.

Oggi, questi signori come Soros, spesso impegnati nella beneficenza o nel finanziamento di movimenti per la democrazia e i diritti umani, hanno un forte interesse a vedere una riduzione del valore dell'euro rispetto al dollaro. In questo senso si può dire che hanno un interesse nazionale (statunitense) in un'era in cui il capitale non ha patria né colore politico. D'altra parte, esiste anche la prima potenza al mondo per dotazione di capitali sovrani - la Cina - che teme fortemente una improvvisa caduta del dollaro, dato che detiene una parte consistente dei titoli di Stato americani e che gli Usa costituiscono ancora un mercato rilevante per le loro esportazioni.

In breve: il sistema monetario internazionale, fondato sul dollar standard, cioè su una valuta nazionale diventata moneta di riserva internazionale, è entrato irreversibilmente in crisi, ma non è chiaro come e quando verrà sostituito. Per la verità esiste già un progetto abbastanza definito che è sostenuto dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che punta a una nuova moneta di riserva internazionale, il cui valore verrebbe dato dalla media ponderata delle valute più forti. Insomma, una sorta di Ecu degli anni '90, una moneta virtuale che serva come unità di conto per gli scambi internazionali. Ovviamente gli Stati Uniti sono assolutamente contrari e si batteranno fino in fondo per evitare di perdere il "signoraggio del dollaro", cioè il privilegio di emettere cartamoneta a volontà, e quindi permettersi di farsi finanziare - come hanno fatto dalla metà degli anni '70 a oggi - il disavanzo della bilancia commerciale dal resto del mondo. Secondo alcune stime, per riportare in pareggio la bilancia commerciale Usa il popolo nordamericano dovrebbe ridurre i propri consumi del 30-35% e svalutare di almeno altrettanto il dollaro. Quale presidente o governo Usa potrà accettare questa "decrescita infelice"?

Pertanto, assisteremo per diversi anni al braccio di ferro tra il governo Usa e le altre potenze economiche mondiali prima che si arrivi a un accordo per un nuovo ordine monetario internazionale fondato su una moneta "globale" che non appartiene a nessuno stato o confederazione di stati. Il consolidamento o lo sfaldarsi dell'area euro potrà accelerare o frenare questo processo, essendo la seconda valuta forte al mondo in questo momento, fino a quando il governo cinese non abbandonerà il controllo politico sulle quotazioni dello yuan renminbi.

Proprio la Cina ha in mano le carte giuste per vincere la partita e decidere tempi e modalità di questa transizione, attraverso una riduzione progressiva degli investimenti in titoli di stato a stelle e strisce, una riduzione dell'export diretto in nordamerica ed un aumento dei consumi interni. Come è nello stile dei governi cinesi, il colpo finale al dollaro sarà assestato solo quando arriverà il momento giusto per farlo, ma preparando fin da ora l'alternativa.

La fine del dollar standard non è un incidente di percorso o un mutamento tecnico nella sfera monetaria, ma segna materialmente la fine dell'egemonia Usa sul mondo. Anche la via della "guerra permanente" che finora ha mantenuto artificialmente in vita il dollaro non è più praticabile, sia per i costi insostenibili, sia per l'accumularsi di insuccessi clamorosi (dall'Iraq all'Afghanistan e alla Libia).

Il nuovo ordine monetario internazionale che si profila all'orizzonte rappresenta la traduzione simbolica dei nuovi rapporti di forza esistenti nell'economia capitalistica globalizzata, e in qualche modo rappresenta anche un riequilibrio di poteri tra occidente e resto del mondo. Inoltre, con la fine del dollar standard verrà bloccata la continua immissione di liquidità nel sistema finanziario mondiale, causa prima delle "fluttuazioni giganti" , delle crisi ricorrenti e della speculazione sui prezzi dei beni primari che tanti danni sta producendo alle popolazioni più povere, a partire da quelle del sud del mondo. Certo, non basterà a ridurre drasticamente la massa finanziaria che incombe sull'economia reale, stimata come pari a 8-10 volte la ricchezza materiale mondiale, ma è comunque un primo passo.

Altri e più consistenti bisognerà farne in direzione di un obiettivo prioritario per il nostro tempo: disarmare la finanza. Il che significa riprendere in mano la questione dell'uso e del ruolo del denaro, riportare questo strumento alla sua utilità originale di unità di conto e intermediario negli scambi.

Infatti, per garantirsi che questa fase di "transizione monetaria" non si concluda soltanto con una nuova, sia pure auspicabile, moneta di riserva internazionale, bisogna riprendere con forza il tema della sovranità monetaria, a partire dal livello locale. Accanto alla moneta globale e alle monete che governano le mesoregioni in cui andrà ad articolarsi l'economia mondiale, occorre scommettere seriamente sull'uso - già sperimentato da tempo - di monete locali complementari. Vale a dire: per bilanciare il peso e l'egemonia della moneta globale abbiamo bisogno di migliaia di monete locali complementari, a circolazione territorialmente determinata, sotto il controllo dell'ente locale. Questo strumento permetterà, nelle aree più deboli e con enti locali più indebitati, di poter continuare a mantenere in vita servizi essenziali e parti vitali dell'economia locale.

Non si tratta né di utopie neoproudhoniane, né di ritorni ad impossibili regimi autarchici. Si tratta di ridurre la distanza abissale tra il governo del denaro e la vita e i bisogni dei cittadini e dei lavoratori. Per capirci: immaginate se le città della Grecia, i cui bilanci comunali sono ormai ridotte al collasso, potessero usare - accanto all'euro - monete locali complementari per i bisogni essenziali della popolazione, sicuramente il peso dell'iniqua manovra finanziaria governativa sarebbe più sopportabile.

È una questione di vitale importanza che riprenderemo in altra occasione. In questa sede vogliamo solo affermare che la sovranità monetaria, insieme a quella alimentare ed energetica, costituisce uno dei pilastri su cui edificare una «democrazia reale» che oggi esiste solo nei nostri sogni.


Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore


Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@leonardo.it


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Riferimenti:
Monetalocale-siena mailing list Monetalocale-siena@inventati.org https://www.autistici.org/mailman/listinfo/monetalocale-siena


24 maggio 2011

Bioregionalismo e tecnologie energetiche innovative

 ..le alternative al nucleare ci sono... che ne sapete ad esempio della fusione fredda..?

 


"La verità è come l'orizzonte.. più ti ci avvicini e più essa si allontana!" (Saul Arpino)


E' STATA INVENTATA LA FUSIONE FREDDA ne sapete qualcosa ?

Andiamo per ordine :

PUNTO PRIMO - Silvio Berlusconi in conferenza stampa con l'altro NANO francese, ha comunicato che fare oggi il referendum nucleare, dopo quanto accaduto in giappone, sarebbe negativo perchè siamo emotivamente colpiti da quella tragedia. negli anni ottanta avevamo detto di NO al NUCLEARE con lucida comprensione di quanto rischioso
era, soprattutto perchè le centrali si concedono ai privati che quando ci sono disastri in merito non dicono nulla per non rimettirci in danaro. Infatti Silvio ha dimenticato di comunicare in conferenza stampa che uno di quei privati che vogliono costruire le centrali atomiche in ITALIA, proprio la FRANCIA e un gruppetto di industriali italiani tra cui la MARCEGAGLIA.

PUNTO SECONDO - Non è vero che esiste il nucleare 'pulito' come afferma qualche professore che dovrebbe scrivere di pinocchio e favole. Affermano oggi che non ci sono emissioni dal nucleare al contrario delle polveri sottili, con le quali si muore, prima negavano che queste erano nocive.

Comunque ci sono le emissioni radioattive, e le scorie nucleari e si dimenticano di dire dove le mettono, quando non le volevano mandare ad Hammamet con il benestare dell'allora CRAXI, come voleva denunciare ILARIA ALPI che hanno, anzi abbiamo ucciso noi STATO ITALIANO, visto che l'abbiamo dimenticata tutti rapidamente.

PUNTO TERZO - Evitano di affermare che la politica, quindi tutti i BERLUSCONES e non, sono in mano alle LOBBY DELL'ENERGIA e DEL PETROLIO. Vi dicono che l'energia pulita (da fonti rinnovabili) non coprirebbe il fabbisogno quotidiano del nostro paese, perchè ad esempio l'energia solare, secondo questi cervelloni, funziona solo di giorno. Stronzata colossale perchè l'energia viene accumulata e poi ridistribuita
quando serve, non funziona cioè solo quando splende il sole.

NEGANO L'EVIDENZA - Così come non vi dicono che il petrolio da tempo viene fatto con le alghe, e continuano a farvi pagare la benzina allo stesso prezzo, seppur producendolo con queste, costa la metà della metà. E cosa più strana e vergognosa è che non vi comunicano, quello che bisognerebbe utilizzare tutti i santi giorni, LA FUSIONE FREDDA E' STATA INVENTATA. Due ricercatori italiani all'università di Bologna l'hanno presentata, sperimentata, brevettata e funziona e non inquina, ma alle LOBBY da fastidio e quindi silenzio totale, anche e soprattutto dei giornalisti.

CAPIAMO che gli scienziati per questioni di rivalse e appartenenze non ne parlano, ma è stata brevettata quindi a breve sarà sul mercato, questi cervelloni qualcosa in merito dovrebbero comunicare, anche se gli stessi inventori dicono che non sanno del tutto per quale motivo avviene la fusione fredda, ma avviene.

SE IL MONDO SCIENTIFICO fosse onesto e intelligente, invece di non parlarne dovrebbe collaborare e dare delle risposte sui due punti mancanti per spiegare come questi
ricercatori riescono a produrre da 6w - 12 mila w - di energia pulita e senza scorie.

E al REFERENDUM adesso sai cosa votare... le energie pulite ci sono.


Luana De Rossi - giornale@namir.it


29 aprile 2011

Ecologia Profonda, un nuovo piano di coscienza planetario

Bioregionalismo: ultima ratio per la vita umana sul pianeta Terra


"Chi potrà dissetarsi.. domani?" (Saul Arpino) - Nell'immagine: La dama del fior di loto, quadro eseguito da  Franco Farina - www.francofarina.net.



“… E il segreto sta anche alla base delle centrali nucleari e agli enormi interessi che vi gravitano intorno. Il potere politico, quello che manda gli eserciti ad uccidersi a vicenda, costruisce le centrali nucleari in nome dell’economia e del progresso e ciò è un grande, vergognoso inganno. Il loro maggior segreto è che, in tutte le parti del mondo, non sono ancora riusciti ad eliminare con sicurezza le scorie radioattive di queste centrali. I bidoni gettati nella Fossa dell’Atlantico avveleneranno il mare quando, fra qualche decennio, esploderanno. Ma chi se ne cura?...” (antropologo-teosofo Bernardino del Boca dal libro “IL SEGRETO” PAG. 210 – ediz. 1986)


“(…) Ma allora perché c’è la corsa al nucleare? il nucleare è anche militare e allora, siccome le società non democratiche si basano sulla violenza, e le società democratiche si basano sulla truffa e sull’inganno, bisogna convincere le persone che lo Stato opera solo a fin di bene, non prepara la guerra e se c’è una guerra è solo in risposta ad un’aggressione esterna. Il nucleare civile è un modo per occultare il nucleare militare e anche per far vedere che il nostro bilancio della difesa è piccolo perché tanto una parte della spesa della difesa militare viene addossata ai bilanci di altri ministeri, questo viene fatto anche in Italia, Per fare le bombe atomiche bisogna avere le tecnologie adatte, avere il materiale esplosivo pronto, cosicchè in caso di necessità sia possibile costruire un ordigno in una settimana. (….) la Francia avendo risorse minori rispetto a quelle degli Stati Uniti e della Russia ha creato delle centrali d’uso duale in cui recuperano parte dei costi vendendo l’energia. Quindi non è vero che l’energia nucleare costa meno, l’energia nucleare francese viene venduta sottoscosto perché è il sottoprodotto di una produzione militare. Adesso che i pericoli di guerra aumentano, gli interessi di vari paesi si orientano nuovamente verso il nucleare, anche perché sono stati inventati nuovi tipi di armi nucleari diverse da quelle precedenti che richiedono nuovi tipi di impianti ed ecco la necessità di costruire queste nuove centrali. Se si guardasse solamente al problema dell’energia l’idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno.(…)”

(prof. Emilio del Giudice, fisico, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’International Institute of Biophisics di Neuss (Germania) - 3-2-2008 – Convegno “Pianeta Terra – Ass. Saras Milano)



“”(…) Il nucleare civile serve a quello militare. Gli strumenti progettuali e le conoscenze tecnologiche per le applicazioni pacifiche sono derivati dal know-how militare. Costruire centrali nucleari è sempre stata una comoda strada per ammortizzare i costi del nucleare militare. Non solo: il nucleare civile a sua volta favorisce la proliferazione orizzontale del nucleare militare. Si tranquillizza il mondo con l’obiettivo dichiarato di costruire un impianto civile e così si può lavorare in pace alla costruzione di testate nucleari (…) Grazie al programma nucleare civile si evitano tanti problemi. Tutto diventa più facile…..Le centrali nucleari producono plutonio come scarto. Si ritrova, in percentuale variabile, nelle scorie radioattive. 1 Kg di plutonio –una pallina da ping pong- ha la potenza di 20.000 tonnellate di tritolo, quanto basta per distruggere una città. Per una bomba H si impiegano, in media, 5 kg. di plutonio: una centrale elettronucleare di 1.000 megawatt produce circa 250 Kg annui di plutonio da cui si possono ricavare 40-50 bombe atomiche. Il nucleare civile è un ottimo paravento che permette di lavorare indisturbati sul nucleare militare. La tecnologia nucleare ha costi enormi. Le centrali nucleari servono ad ammortizzarli, riducendo i costi del plutonio per uso militare. La ricaduta civile del nucleare militare riduce l’enorme saldo negativo che gli armamenti inducono nel bilancio dello stato. Ecco quindi che le potenze nucleari impongono il nucleare civile che anche se fosse l’energia meno costosa –il che non è- e, anche se fosse completamente sicura –il che non è- resta una soluzione eticamente inacettabile

(prof. Angelo Baracca, professore di fisica Università di Firenze – Comitato “Scienziati contro la guerra” relazione 15-10-2008)



“…Tra il 1943 e il 1945 a Los Alamos- USA, il maggiore centro di ricerca nucleare, 600.000 dipendenti lavoravano in modo compartimentale (succede anche in medicina) così nessuno sapeva che cosa si stesse costruendo. Il fisico Robert Oppenheimer fu processato e condannato a morte perché voleva che le ricerche fossero note a tutti in quanto riteneva che la scienza fosse patrimonio dell’umanità. Fu salvato dalla comunità scientifica internazionale che insorse contro il governo statunitense (…) Le centrali nucleari sono state costruite oltre che per fabbricare bombe anche per fabbricare motori nucleari da utilizzare nei sommergibili e nelle portaerei consentendo a questi mezzi riserve di energia di 2 0 3 anni (…) quindi il nucleare civile è una stampella di quello militare (,,,) Più si creano reattori raffinati più aumentano i rischi. (…) La sicurezza nucleare è una menzogna. “

(prof. Luigi Sertorio, docente di Ecofisica Università di Torino; ha lavorato 15 anni a Los Alamos USA e 3 anni nella divisione ambientale della NATO Europa – conferenza 26-4-2011 – Torino – Le bugie nucleari)



SIPRI – Istituto di ricerca della pace di Stoccolma – www.sipri.org -

l’11 aprile 2011 ha pubblicato i dati relativi alla spesa militare mondiale ANNO 2010: 1 6 3 0 MILIARDI DI DOLLARI

(pari a circa 4,46 miliardi di dollari al giorno ovvero circa 3 milioni di dollari al minuto)



Dal libro “La Dimensione Umana” ediz. 1971 dell’antropologo-teosofo Bernardino del Boca:

pag. 272: “…Ci sono libri scientifici che sono un esempio di come agisce il pensiero analogo: sembrano libri scritti con serietà e serenità ma se si usa la propria coscienza, cioè se invece di accettare passivamente quei pensieri si pensa con la propria mente, si rimane spaventati per le orribili implicazioni che contengono. Non ci devono perciò stupire i risultati delle indagini degli esperti dell’intelligenza, secondo i quali, nonostante che in questi ultimi 50 anni la scienza e la tecnica abbiano prodotto nella vita umana i più sbalorditivi e rivoluzionari cambiamenti che hanno imposto la cultura a tutti, l’intelligenza media nel mondo sta calando invece di aumentare. Il nostro concetto di intelligenza è anch’esso molto limitato dalla nostra attuale dimensione umana e ne abbiamo un esempio nel modo di agire delle grandi potenze. Da secoli si dice che si fanno le guerre sotto la spietata spinta del bisogno, ma oggi le grandi potenze spendono negli armamenti cifre astronomiche che se usate per soddisfare i bisogni dei popoli sottosviluppati e dei poveri toglierebbero dalla terra ogni motivo di aggressività…”

pag. 66: “…Finchè non sarà fatta una sintesi tra i vari rami della scienza e non si sarà sottoposta questa sintesi alla luce della spiritualità, il fenomeno umano non potrà essere compreso nella sua finalità e nemmeno nelle sua espressione individuale”

pag. 239: “….U Thant, ex Segretario Generale del’Onu: “ La verità, la grande capitale verità, per quel che riguarda le nazioni sviluppate del giorno d’oggi, è che esse possono avere quasi nel più breve tempo immaginabile tutte le risorse che vogliono. Non sono più le risorse quelle che limitano le decisioni. Sono le decisioni quelle che determinano le risorse. E questo è un cambiamento rivoluzionario –forse il più rivoluzionario- che il genere umano abbia conosciuto”.

Per prendere le nuove decisioni è necessario avere una nuova mentalità. Chi è schiavo del bisogno o delle ricchezze, del potere o della sua posizione sociale, chi si identifica con i valori creati dall’egoismo e dall’ingiustizia, non può prendere le nuove decisioni, poiché è schiavo di troppe paure. Ma i pensieri che rendono possibile l’emancipazione dell’uomo dall’ignoranza, dall’egoismo e dalla paura hanno una forza irresistibile poiché essi sorgono dallo stesso lento fluire della Vita verso il formarsi del nuovo piano di coscienza”


Paola Botta Beltramo – OTS - Biella
 


20 aprile 2011

Bioregionalismo con sentimento

Annotazioni sul concetto di spiritualità laica e suo rapporto con l’ecologia profonda

 
(Nell'immagine: La Fata degli Elementi di Franco Farina)

 
 

Io appartengo al luogo
Ed il luogo mi appartiene.
Io sono il luogo
Ed il luogo è in me.

(Saul Arpino)


Così sente il ri-abitante bioregionale, colui che vive nel ed è in simbiosi con il luogo.

E d’altronde il vero spiritualista laico sente e vede il luogo come se stesso, in questo uniformandosi alla visione dell’ecologia profonda… Infatti io mi occupo del luogo come fosse mio, parlo del luogo come fossi la sua voce. Questo avviene per ogni luogo, un “luogo ideale” in cui si incontrano Yin e Yang, bene e male. Avviene per l’Italia che riconosco come la mia amata patria. Avviene per la Terra che è la mia matrice. Avviene per l’universo spazioso in cui si svolge il mio contesto esistenziale. Avviene per lo Spirito che mi compenetra.

Certo all’inzio questo sentire assomiglia molto ad una opinione, cioè ha la parvenza di un pensiero assunto come vero, ma con la pratica e con il costante e continuo contatto con la natura e con gli altri esseri viventi si percepisce chiaramente che il “tutto” in cui noi siamo immersi è esattamente noi stessi…. Questa consapevolezza  sembra maturare pian piano, quasi per gradi… ed all'improvviso succede che…

Secondo i grandi saggi l’opinione è solo un riflesso personale della percezione individuale della verità. Insomma l’opinione è sempre e comunque parziale ed incapace di riferire un’interezza. Ma se siamo in grado di interpretare ogni opinione come un tassello del pensiero universale e cerchiamo di integrarla nell’insieme del conosciuto forse stiamo mettendo in pratica quel “sincretismo” di pensiero auspicabile per il superamento delle ideologie e delle religioni precostituite. Unica discriminante dovrebbe essere la qualità della sincerità in cui l’opinione viene espressa…

Infatti se un’opinione è solo “strumentale” allora non vale nemmeno la pena di considerarla, essa non è nemmeno etichettabile come “opinione” (che già di per se stesso è un termine “riduttivo”) ma possiamo definirla “imroglio giustificativo” teso alla soddisfazione di un vantaggio personale o ideologico… basato sull’assunzione di un pensiero (definito universale). Ciò avviene quando si mente sapendo di mentire o anche allochè non si è andati sufficientemente in profondità nell’analisi interiore!

Per questa ragione punto sul merito della laicità, o equanimità, ed è quanto cerco di affermare in ogni mia espressione… Ma secondo me “laicità” deve presupporre anche il lasciare agli altri la libertà di pensare a modo loro e non possiamo usare la laicità per continuamente controbattere sui punti che a noi sembrano ledere tale principio…

Insomma dovremmo essere laici persino nei confronti della laicità..

Questo atteggiamento mentale, super partes, è decisamente utile ed interessante per l’affermazione di un “sincretismo” che dovrebbe accomunare noi tutti esseri umani nel riconoscimento del pari valore del pensiero che in ognuno si manifesta…

Ah, per quel che riguarda l’ipotetica differenza fra Uomini, Animali od Extraterrestri è solo un fatto di gradiente o predisposizione intellettiva, ma la coscienza che anima queste categorie vitali è la stessa, la possibilità di auto-conoscenza è pure la stessa…

Amo gli animali, amo gli extraterrestri amo ogni forma di vita ed ogni elemento.. ma dovendo perseguire una mia crescita personale (unico presupposto per la crescita universale) vale il detto “ad ognuno il suo lavoro”. Krishna affermò: meglio fallire cercando di compiere il proprio dharma piuttosto che trionfare nell’espletamento del dharma altrui. E dal punto di vista umano, essendo io stesso un uomo, mi occupo della mia auto-conoscenza e lascio agli altri esseri (umani o non umani) di fare la parte che ad ognuno compete!

Tradotto in termini laici significa che per fare il bene di tutti è sufficiente non arrecar male ad alcuno.

Paolo D’Arpini

spirito.laico@libero.it  


3 aprile 2011

Bioregionalismo e vita sul pianeta

 

Bioregionalismo e vita sul pianeta

Appello bioregionale per l'accoglienza umanitaria

"Il pianeta è uno e l'uomo è lo stesso ovunque, solo le idee sono diverse...." (Saul Arpino)

Leggo oggi sui mezzi d'informazione locali dichiarazioni disumane ed allucinanti di pubblici amministratori razzisti che rifiutano di ospitare nel nostro territorio degli esseri umani che giungono in Italia per salvarsi la vita in fuga da fame, dittature, guerre.

Ricordo a questi pubblici amministratori che la legge fondamentale del nostro paese, la Costituzione della Repubblica Italiana (a cui tutti i sindaci hanno dovuto giurare fedeltà), all'articolo 10 testualmente recita: "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".

E quindi, se non per senso di umanità, almeno per rispetto della legge in nome della quale amministrano la cosa pubblica, questi signori cessino di lanciare ignobili ed insensati proclami razzisti, ed invece si adoperino per accogliere ed assistere ogni essere umano in fuga da fame, dittature e guerre.

E' un dovere stabilito dalla legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico; è un dovere al quale in quanto pubblici amministratori non possono sottrarsi.

Ed è un dovere di ogni essere umano: adoperarsi per salvare la vita degli altri esseri umani.

Vi è una sola umanità

Peppe Sini


10 marzo 2011

Bioregionalismo e Bremologia Applicata

L'Istituto di Bremologia Applicata ed il riconoscimento professionale secondo le direttive europee..

 


"Non serve più la medaglietta .. per essere riconosciuti" (Saul Arpino)

Riconoscimento Professionale secondo le Direttive Europee

In tutta Europa non esiste più il concetto del Riconoscimento Professionale:
nasce un concetto nuovo fondato sulla Certificazione Professionale che tenda a dare una valutazione sulla qualità del singolo professionista piuttosto che un’autorizzazione permanente e definitiva procedere.
Quindi non esiste più un potere dall’alto di un’istituzione Nazionale o Europea che autorizza e conferisce concessioni a lavorare, ma un libero sistema di valutazione secondo dei parametri standard della qualità del singolo professionista che si contraddistingue in quattro livelli sequenziali e stadiali.

Come si entra nelle piattaforme Professionali Europee?

Si parte innanzitutto dalla realtà territoriale:

- I singoli professionisti si associano fondando un Ente di Certificazione;
- Le singole associazioni di certificazione si associano a livello Regionale;
- Le regioni istituiscono un Consorzio Regionale a cui afferiscono i rappresentanti di tutte le associazioni, sia ordinistiche che associative;
- Tutte le competenze in esclusiva che prima avevano gli ordini professionale passano al consorzio regionale per le professioni;
- Le varie regioni si associano fino a formare una Piattaforma Professionale Nazionale;
- I vari paesi membri della comunità Europea si associano per costituire una Piattaforma Professionale Europea.


Quali sono le regioni che attualmente hanno promulgato questa legge sulla liberalizzazione professionale?

- Attualmente la Regione Toscana è stata individuata come regione pilota per la sperimentazione;
- Adesso altre sei regioni hanno ottenuto i finanziamenti per iniziare il precorso dell’avvio della Piattaforma Nazionale:


Quante piattaforme nazionali occorrono per costituire la Piattaforma Professionale Europea?

- Ci vogliono diciotto paesi membri: se la professione viene riconosciuta in 18 paesi membri ipso jure entra a fare parte delle Piattaforme Europee.


Cosa devono fare le Associazioni di Categoria Professionale per immettersi nelle leggi regionali?

- Per prima cosa devono costituirsi in sedi periferiche regionali con personalità giuridica e autonomia amministrativa;
- Successivamente devono fare espressa richiesta alle regioni che attualmente hanno disposto la seguente legge:

Legge regionale 30 dicembre 2008, n. 73
Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali.
Bollettino Ufficiale n. 46, parte prima, , del 31.12.2008
Art. 1 - Finalità e oggetto della legge
1. La presente legge, nel rispetto del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 30 (Ricognizione dei principi
fondamentali in materia di professioni, ai sensi dell'articolo 1 della L. 5 giugno 2003, n. 131), definisce le
modalità di raccordo tra la Regione e i soggetti professionali operanti sul territorio regionale al fine di
valorizzare ed incentivare l’innovazione delle attività professionali e di sostenere i diritti degli utenti.
2. La presente legge, in particolare:
a) istituisce e disciplina la Commissione regionale delle professioni, quale sede di raccordo tra la
Regione e le professioni;
b) sostiene finanziariamente la costituzione di un soggetto consortile multidisciplinare a servizio dei
professionisti e degli utenti, promossa congiuntamente dalle professioni ordinistiche e dalle associazioni di
professionisti prestatori d’opera intellettuale;
c) istituisce un apposito fondo di rotazione per il sostegno all’accesso ed all’esercizio delle attività
professionali, con particolare attenzione alle donne ed ai giovani.

Come fa un singolo professionista a verificare se la sua associazione di categoria professionale sta iniziando a percorrere il cammino per accedere alle piattaforme europee?

- Basta chiedere alla propria associazione di categoria professionale se è stata riconosciuta da una regione;
- Oppure ci si può rivolgere al COLAP (coordinamento nazionale delle libere professioni) per chiedere la loro associazione è riconosciuta dalla regione;
- Ad oggi le sola regione che ha emanato la legge sull’innovazione delle attività professionali intellettuali è la regione Pilota cioè la Toscana;
- Quindi basta chiedere in regione per sapere le l’associazione di categoria professionale sta iniziando l’iter per entrare a fare parte delle Piattaforme Europee.

Perché alcune associazioni sono rimaste fuori dal riconoscimento regionale?

- Molte Associazione di Certificazione Professionale hanno difficoltà a chiedere il riconoscimento regionale perché sono articolate in Associazioni Nazionali e non intendono perdere il potere centrale lasciando l’autonomia giuridica alle sedi periferiche.


- per info http://www.siafitalia.it  

Istituto di Bremologia Applicata


10 dicembre 2010

Bioregionalismo in Italia e tutela dell'ambiente e della salute

 


"Mentre i bioregionalisti americani pensano ad andare a caccia di caribù i bioregionalisti italiani si occupano di tutela dell'ambiente e della salute.."
(Saul Arpino)

DISSECCANTI MONSANTO E GLIFOSATE SULLE STRADE QUANDO L'ERBA NON CRESCE E I BATTERI DORMONO... E NOI CE LI BEVIAMO E MANGIAMO...


E' necessario denunciare alle procure chi si è permesso di disseccare col glifosate tutte le strade della "colonia" di Monsanto... chiamata Italia, con il Progetto denominato addirittura "Polline sicuro"... che ammazza "sicuramente" le Api ...e i cittadini. Gestito dall'ANAS e dalle Province (con pochi sindaci a fare le ordinanze di divieto).

Il prodotto è importato dal Belgio e il pesticida si è accumulato nelle acque potabili di mezza italia (Fonte ISPRA e ARPA) e induce linfoma non hodgkin (Ricerca autorevole svedese) e aborti tardivi... non è biodegradabile e per questo la Monsanto ha pagato una multa salatissima in Francia per pubblicità menzognera...

E in Italia... cosa aspettiamo a denunciarli alle procure?

Il disseccante, usato a man bassa soprattutto in agricoltura, contiene coformulanti segretati per brevetto... ancora più tossici del principio cosiddetto attivo... qualcuno sospetta che nel glifosate si nascondano le migliaia di tonnellate di diossina avanzate dall'agente orange del vietnam... almeno indaghiamo, o no?

Prima di morire tutti, lo facciamo un'esposto per avviare le indagini?
O ci accontentiamo di un parere negativo di Tiberti di European Consumers?
Lo vogliamo aiutare presidente Vittorio Marinelli?

A proposito, stavo dimenticando il Glifosate è inserito nei disciplinari di Agricoltura Integrata, con cui si erogano addirittura contributi agli agricoltori che lo usano, insieme a tantissimi pesticidi... (programmi Agroambientali con Pagamenti quinquennali dei PSR regionali 2007-2013, ndr), togliendoli agli agricoltori biologici...

Fermiamo lo scempio dei Pagamenti Agroambientali per l'Agricoltura Integrata nella chimica.
Fermiamo i venditori indisturbati di Pesticidi chimici di sintesi.
Conviene anche a loro vendere prodotti per l'Agricoltura Biologica ci guadagnerebbero molto di più...

Per la cronaca è stata appena irrorata la Flaminia presso Spoleto-Foligno e verso Roma... a dicembre visto che in Inverno l'erba non cresce... e i batteri dormano per il freddo mentre le piogge portano tutto il glifosate e i suoi coformulanti nelle acque potabili e superficiali per uso irriguo.

Buon appetito e non preoccupatevi se qualche rutto brucia un pò troppo...
...ora sapete perchè.

Io mi arrampico sul Monte Martano a 900 metri e mi abbevero con le vacche locali a una fonte pulita a 5 minuti da casa.. Sto pensando a voi e i vostri figli...


Saluti cari, Giuseppe Altieri
Lista di European Consumers



 

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