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Ri-abitare

RI-ABITARE

   Se le nostre relazioni con il pianeta sono dettate da una convinzione di supremazia: alcuni uomini su altri uomini, alcune culture su altre culture, l'homo sapiens su tutte le altre specie, allora una monocultura globale sarà inevitabile.
   Il globalismo nel volgere di alcuni anni, strapperà preistoriche forme di vita dalla loro nicchia ecologica, livellerà montagne, e quando deciderà di bloccare le sovvenzioni, sradicherà equilibrate culture locali. Il globalismo ha bisogno di radicarsi da qualche parte sul pianeta mentre ordina scorrerie mortali in ogni dove.
   Ma l'antico vivere planetario è stato riscoperto. C'è una delicata compartecipazione fra ciascuno di noi, una profonda continuità fra le specie e una necessaria identità con i processi della Terra, dei quali possiamo scegliere di non condividere solo a nostro rischio.
   C'è un crescente numero di ri-abitanti che si sono dichiarati fuori da questo duro verticismo e il sentiero guida all'essenzialità del cibo e dell'acqua, a un senso di vita nel posto, ad apprendere dai nativi del luogo i nomi delle cose e dello spirito cosmico del posto. Ogni cosa che si riferisce al sentimento di appartenenza ad un luogo ha quasi niente a che fare con il paese, stato, provincia e ai confini nazionali.
   La gente di città e di campagna sono tutti sullo stesso pianeta. Tutti vivono in distinte bio-regioni, pieghe assolutamente uniche nella pelle del pianeta. La loro interdipendenza nel ciclo della vita non è un esoterico teorema riservato a bio-ingegneri globali o corporativistici pianificatori ambientali. E' la loro vita, il loro spirito, la loro eredità come specie. Le genti native sanno già tutto questo, e la loro lotta per recuperare e mantenere il loro tradizionale/nativo modo di vivere è di ispirazione per quanti si sentono ri-abitanti.
   Ri-abitare significa recuperare la dimensione del senso del pianeta. Un lavorare per essere parte della più lunga tradizione disponibile: il riuscito adattamento della nostra specie sulla Terra.
   Ri-abitare significa difendere il proprio spazio da invasioni geopolitiche, formando alleanze per condividere culture abitative, studiare le naturali continuità indigene, assegnare priorità per il ripristino del sistema-vita, lavorare all'interno delle energie regionali e dei limiti materiali, sviluppare forme di interazione sia urbane che di campagna, e creare legami di supporto fra le bioregioni.

Peter Berg

Pubblicato il 10/7/2005 alle 18.10 nella rubrica Approfondimenti.

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