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Fa freddo, bisogna accendere il fuoco...

Accendiamo il fuoco...
Ormai è arrivato il freddo e spesso le serate le passiamo vicino al fuoco. Per accenderlo ci vuole della buona legna, un pò secca per la partenza e poi quella verde che altrimenti non si riesce mai a far bruciare bene.
La legna verde la compro dai taglialegna del mio paese sperando comunque che abbiano tagliato con cura le piante in modo che il bosco non ne abbia molto a soffrire e possa riprendersi facilmente. La legna secca la vado a prendere nel bosco dove ce ne è tantissima ed è gratis (una cosa stupenda...) ma devo stare attento ai formicai che spesso si annidano nei tronchetti e poi rischiano di bruciare nel camino (una grande pena ma spesso riusciamo ad accorgercene in tempo e a salvare tutte le formiche).
E poi bisogna scaricare la legna fino a casa e questa è una bella fatica perchè il centro storico di Moricone non permette il passaggio delle automobili dato che i vicoli sono molto stretti (una bella fortuna però per la nostra qualità della vita). Allora nel trasportare la legna a casa me la prendo comoda e approfitto di ogni persona che incontro per scambiare due chiacchiere riposanti.
Durante l'ultimo scarico ho parlato con i bambini del paese riguardo ad alcune piante che sono cresciute in modo spontaneo in un brutto vascone abbandonato che però insieme avevamo riempito di terra sperando che nascesse qualcosa...
Poi sono passato per la casa dell'anziana fornaia che tutti i sabati mi cuoce il pane nel suo antico forno a legna (una donna stupenda...).
Il mio amico apicultore che ha la casa vicino al forno mi ha fatto vedere i suoi ultimi lavori di restauro del suo laboratorio e infine alcune persone incontrate pure per caso mi hanno chiesto di visitare il mio laboratorio di ceramica.
Insomma per trasportare la legna fino a casa ci ho messio il triplo del tempo previsto ma mi sono divertito molto e alll fine non ero neanche stanco ma alquanto rilassato...
E il fuoco? Non abbiamo potuto farlo perchè la sera si è alzata la "strina", il vento che viene giù dalla montagna e non fa tirare bene il camino (la chiamano appunto la "strinaccia") ma quando c'é lei di solito fa anche caldo e allora va bene pure così...
Stefano Panzarasa

Pubblicato il 15/12/2005 alle 18.19 nella rubrica Pratica bioregionale.

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